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SEMINARI
La prenotazione è possibile da ora per gruppi di sei sette persone (minimo, massimo 10/12), che sono interessate ai corsi offerti per la stagione Primavera/Estate/Autunno.
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Danza classica indiana
Stile Bharata Natyam
Primavera / Estate / Autunno
Con Maresa Moglia ( allieva di Krishnaveni Lakshmanan, B.A. danza contemporanea)
Finalizzato alla conoscenza degli elementi basilari tecnici e
teorici della danza classica indiana, stile Bharata Natyam,
6 lezioni di 2 ore- totale 12 ore
OBIETTIVI.
Il corso si propone di introdurre i partecipanti agli elementi
basilari e fondanti del Bharata Natyam, attraverso uno studio pratico e
quindi “fisico” della disciplina, affiancato da lezioni
teoriche e storiche riguardanti tale stile di danza.
LA TEORIA
In una serie di succinte e lineari esposizioni, verranno tracciati i
momenti salienti dello sviluppo storico di questa antichissima
tradizione artistica.
L’origine del Bharata Natyam: rito e propiziazione.
Le Devadasi o danzatrici del tempio: la loro storia, il loro degrado.
Il Natya Shastra di Bharata: trattato drammaturgico a fondamento del teatro e della danza indiana.
Kala dharma, il dovere dell’artista.
La teoria estetica del “Rasa”.
L’apogeo artistico del Bharata Natyam: la corte Tanjore.
Struttura del repertorio classico del Bharata Natyam.
Le lezioni teoriche saranno supportate dalla visione di video,
riguardanti non solo l’aspetto strettamente legato alla danza,
attraverso la proiezione di spettacoli di danza indiana, ma prendendo
anche in considerazione l’aspetto sociale-antropologico
della società indiana.
LA TECNICA
L’aspetto tecnico e quindi pratico del corso prevede le seguenti sezioni.
Nrtta- la danza pura e astratta.
I partecipanti verranno portati a conoscenza, attraverso la
diretta pratica “fisica” dei seguenti elementi:
le posizioni fondamentali del Bharata Natyam.
le prime e basiche sequenze ritmiche (Adavus).
Natya- l’aspetto espressivo della danza.
Attraverso l’”Abhinaya” (parola sanscrita la cui
traduzione letterale è Abhi- verso e Ni- portare)
l’essenza di un sentimento o la descrizione di un
personaggio o di un evento vengono visivamente “portati” e
“condotti” verso il pubblico, attraverso il complesso
e codificato linguaggio delle mani (hasta mudra) e
dell’espressione del volto.
A questo riguardo saranno insegnate ai partecipanti le basi del
codice espressivo attraverso il quale la danzatrice
“comunica” e “racconta”. Si tratta
principalmente del linguaggio costituito dai gesti delle mani, chiamato
hasta mudra, suddiviso nelle due categorie di Asamyuta (gesti di una
singola mano) e Samyuta (gesti delle due mani assieme). I
“gesti” riguardanti l’uso del volto, in particolare
i movimenti degli occhi e del collo saranno trattati solo
nelle linee generali.
Solukuttu- il solfeggio o vocalizzazione onomatopeica, l’affascinante linguaggio percussivo che accompagna la danza.
Considerando la natura prevalentemente ritmica della danza indiana,
risulta essenziale un’introduzione al ritmo e ai
principali caratteri della musica Carnatica (sistema musicale del Sud
dell’India).
Canto- le basi del canto e alcuni dei principali sloka (preghiere/poesie) tradizionali.
Spettacolo iniziale di Maresa Moglia e serata finale con una coreografia del gruppo.
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Maresa Moglia
www.natanavedica.it
Maresa Moglia si laurea al Barnard College di New York con un “B.A.” in danza contemporanea.
Durante i suoi studi si esibisce sia come danzatrice che come
coreografa, ricevendo un riconoscimento dal ‘Program in the
Arts’ per la sua rilevante attività artistica.
Durante la sua permanenza a N.Y. studia alla scuola di danza contemporanea di Martha Graham e all’ Istituto Limon.
Allo stesso tempo frequenta corsi intensivi di danza classica indiana,
stile Bharata Natyam, con Carolyn Kay (allieva di Bhaskar e solista
nella sua compagnia) diventando successivemente solista nella compagnia
di Carolyn, “Rhythms and Visions of India”, con la quale
effetua numerose tourneé nel Nordest degli Stati Uniti.
Studia in India con Sikkil Vasantha Kumari e a Parigi con Savitri Nair.
A Milano Maresa Moglia fonda il Rasa Ensemble (musica e danza classica
indiana) con Federico Sanesi (tabla e mrdangam) e Annysha Sacchini
(sitar e voce) con i quali si esibisce in Italia, presentando anche in
programmi televisivi nazionali.
Vengono publicati articoli riguardanti la sua attività artistica
nelle riviste italiane “L’Illustrazione Italiana” e
“Vogue”e sulla rivista “Ellipses”
dell’Università di Princeton, USA.
Danza nella Compagnia di Danza Contemporanea “Luisa
Casiraghi” con la quale ottiene il titolo di ‘Miglior
Gruppo di Danza Italiano” e con la quale prende parte al
prestigioso Festival di Danza di Bagnolet in Francia. Si esibisce in
Italia, Francia, Svizzera con due produzioni: ‘Neo’ e
‘Giu’ non c’è piu nessuno’.
Ritorna in India per proseguire i suoi studi di Bharata Natyam sotto la
guida di Krishnaveni Lakshmanan (1942-2004), rinomata danzatrice
e coreografa di Bharata Natyam, nonché direttrice dal 1998-2001
dell’Accademia delle Arti di Kalakshetra in Chennai, India.
Studia musica carnatica e nattuvangam (tradizionale solfeggio per
danza) con Sitarama Sarma presso il suo istituto di musica Kalapeettam,
a Chennai.
Continua una privilegiata relazione guru/discepolo con
Krishnaveni, la quale, apprezzando il valore dell’attività
artistica di Maresa sia come danzatrice che come insegnante di Bharata
Natyam, accetta la posizione di Direttrice Artistica presso
l’Associazione ‘Natana Vedica: East/West Performing
Arts’. Dal 1992 al 2001 tiene stages estivi di Bharata Natyam
presso l’Associazione Natana vedica, permettendo agli allievi di
partecipare ad un’esperienza professionalmente qualificante,
continuativa e unica nel suo genere per l’Italia.
Dall’Institute of Fine Arts’ ,U.K. è stata
commissionata a Maresa la coreografia di una piece originale di
‘fusione’ Bharata Natyam/Contemporaneo, in collaborazione
con Krishnaveni Lakshmanan e Prasanna (uno dei piu’ conosciuti e
innovativi esecutori di musica classica del Sud India), musicisti
inglesi di musica classica occidentale e musicisti tradizionali indiani.
L’opera dal titolo Sanatana ha debuttato nel settembre 2001 al Queen Elizabeth Hall di Londra.
Nel 2002 fonda la compagnia di danza ‘Mangalam’ con
la quale sperimenta nel Bharata Natyam, una personale ed innovativa
Fusione interculturale fra danza classica indiana e danza contemporanea.
Dal 2005 collabora come docente esterna con il corso di Storia
della Danza del Professor Vito Di Bernardi, Università di Siena.
Nel 2007 tiene un laboratorio su Bharata Natyam presso la sede
internazionale di Gurdjieff (California, USA) esibendosi anche nello
spettacolo “Scene dal Mahabharata”.
Collabora come coreografa e danzatrice con Fabio Pianigiani
(compositore e musicista) nello spettacolo multimediale
“L’Acqua che scorre” e “Rasa- l’essenza
d’un emozione”.
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